CHI SONO

mi occupo di cultura, letteratura e storia tedesca dal 1970, prima come studente, poi come assegnista di ricerca, ricercatore e docente.

(vedi sotto: Lista pubblicazioni, Convegni, congressi e conferenze, Elenco dei corsi)

Alcuni lavori sono consultabili su: https://unige-it.academia.edu/RobertoDePol

Ora è uscita la mia traduzione de L'Anello di Henrich Wittenwiler, poemetto comico-didattico svizzero del 1410 circa che unisce satira e dicassi (vedi Elenco pubblicazioni)

Prossimo lavoro in vista di un convegno a Mosca settembre 2019: La prima traduzione tedesca de La Historia d'Italia di Federico Guicciardini: Gründtliche vnnd wahrhafftige Beschreibung [...], Basel 1574 

 


  1. INVITI ALLA LETTURA: Parzival, prima puntata

Quando qualcuno mi chiede quale sia l’autore o il testo della letteratura tedesca che più mi piace, rispondo sempre che è il Parzival di Wolfram von Eschenbach, sorprendendo inevitabilmente l’interlocutore sicche mi tocca quasi sempre spiegare questa risposta. Premesso che conosco e riconosco la grandezza di autori come Goethe, Schiller, Mann, Kafka, Böll, Grass per citare solo quelli più conosciuti in Italia, ritengo che nessuno di loro riesca a parlare di problemi universali in maniera tanto semplice ed efficace. Problemi che toccano sul vivo noi quanto i nostri lontani antenati. Purtroppo Wolfram scrive in una lingua – tedesco medievale – non proprio facile da comprendere e da tradurre, e per di più scrive anche in versi, una forma che la letteratura moderna riserva alla lirica, genere sempre meno diffuso presso il grande pubblico. La terza peculiarità comunicativa che potrebbe allontanare Wolfram dal pubblico odierno è che scrive non per essere letto, ma per essere ascoltato, a puntate, da nobili e cavalieri, quindi deve necessariamente fare i conti con le loro aspettative e i loro pregiudizi. Così la voce narrante, il narratore, non l’autore, si presenta nel romanzo come uno di loro, un rozzo soldataccio fiero non della sua cultura, ma di saper maneggiare lancia e scudo. Si tratta solo di un espediente per essere accettato, perché in realtà Wolfram mette in questione quasi tutti i fondamenti della società feudale e – vedremo – anche molti ideologemi che, più o meno tacitamente accettati, valgono per la nostra. 

 

La letteratura più diffusa presso il pubblico feudale del Trecento sono la lirica d’amore che presenta una visione idealizzata dei rapporti erotici, il romanzo arturiano e la saga eroica che presentano un mondo in bianco e nero: da un lato gli eroi, i buoni, e dall’altro i cattivi, i mostri, gli stregoni. Gli uni combattenti del Bene, gli altri emissari dell’Inferno. Una visione funzionale ai signori feudali che, identificandosi con gli eroi belli e buoni, si presentano agli altri due ordini, lavoratori e clero, come i difensori dell’ordine voluto da Dio. Già nel Prologo Wolfram paragona il suo eroe a una gazza, uccello screziato, bianco e nero, lasciando intendere che la distinzione tra bene e male non è così netta e semplice.

 

Racconta poi l’antefatto: Gachmuret, cadetto di una nobile famiglia, non può ereditare la parte del patrimonio paterno che gli spetterebbe e si reca in Oriente in cerca di terre e di fortuna, vendendo la sua spada al miglior offerente. Qui si mette in questione l’idea di Crociata, suggerendo come sia una motivazione economica, e non religiosa, a spingere molti cavalieri oltremare. Gahmuret libera una bella principessa mora da pretendenti che la vogliono sposare contro la sua volontà e la impalma a sua volta, diventando finalmente signore di un regno. Ma lo spirito d’avventura poco dopo lo spinge a lasciarla, nonostante sia incinta, con la motivazione che è pagana, mora e dunque a lui inadatta. Qui Wolfram ammonisce il pubblico del suo tempo, ma il monito vale anche per noi, che differenze di religione e di razza vengono talvolta usate come comodi pretesti per mascherare interessi individuali. Gahmuret torna in Europa, salva e sposa una principessa bianca e cristiana, Herzeloide, la mette incinta e riparte per farsi coinvolgere in una nuova guerra. Gahmuret rappresenta quella feudalità dei suoi tempi – ma anche quegli uomini politici e intellettuali dei nostri – sempre in cerca di pretesti per sfogare la loro aggressività. Comunque in questa nuova guerra ci lascia la pelle e suo figlio Parzival nascerà orfano. Perché non cada vittima degli stessi ideali del padre, Herzeloide lo alleva non in un castello, ma in campagna, facendolo istruire nell’arte venatoria invece che nelle tecniche cavalleresche, lo mette in guardia dai lupi e gli insegna a venerare Dio e gli angeli. Alla domanda del fanciullo cosa sia Dio, risponde che Dio è fedeltà eterna. Risposta che svela la capacità di condizionamento che il sistema feudale, basato sulla "triuwe" (ted. moderno Treue) fedeltà giuridica, esercitava persino sulla religione. Questa definizione di Dio avrà gravi conseguenze per Parzival. 

 

Nonostante tutte le precauzioni della madre, un giorno però il ragazzo incontra dei cavalieri, scintillanti nelle loro armature, lanciati al galoppo sulle tracce di un altro cavaliere accusato di aver violato una donzella. Parzival non ha mai visto dei cavalieri né sua madre gli ha mai parlato della loro esistenza, così li prende per angeli e si prosterna davanti a loro. Uno di questi gli spiega che non sono angeli, ma cavalieri, che combattono per raddrizzare i torti e che re Artù li ha fatti tali. Allora Parzival va dalla madre dicendo che vuole andare da Artù per essere fatto cavaliere, ma Herzeloide non si rassegna e lo veste da buffone sperando che così non sarà preso sul serio e tornerà da lei: l’amore materno talvolta è cieco e fa il male del figlio quando si oppone al suo destino. Parzival parte, varca il ponte che separa la terra dov’è cresciuto, ignaro del resto del mondo, non vede sua madre che, all’altro capo del ponte, stramazza uccisa dal dolore. È colpa sua questa morte? Wolfram ci lascia nell’incertezza; nel Parsifal di Chrétien de Troyes, che l'autore tedesco sicuramente conosce e al quale si ispira per una piccola parte del suo romanzo, Parzival si volta, vede la madre cadere, ma non torna indietro: la sua colpa è così resa più evidente, ma a Wolfram non interessano le certezze. Agostino, Abelardo, Bernardo di Chiaravalle, Anselmo di Aosta hanno affrontato a lungo la questione del peccato: colpa oggettiva o colpa intenzionale? La modifica che Wolfram apporta alla versione di Chrétien non può essere casuale: per il francese Parsifal è intenzionalmente colpevole, per il tedesco forse solo oggettivamente.

 

Alla corte di Artù nessuno prende sul serio questo ragazzetto vestito da buffone che vuol diventare cavaliere: per liberarsi di lui o esortano a inseguire Ither, che si era presentato da Artù per sfidare la sua autorità e gli aveva sottratto una coppa senza che nessuno dei cavalieri della Tavola rotonda potesse intervenire. Mandare questo ragazzo inesperto e disarmato contro un cavaliere corazzato ed esperto come Ither non è però uno scherzo innocente, significa condannarlo a morte: la corte arturiana, anzi Artù stesso risultano così sminuite nella loro idealità.  CONTINUA

2. Parzival, seconda puntata

Parzival affronta Iter chiedendogli di consegnargli l’armatura perché così ha detto re Artù, poi afferra il suo cavallo per la briglia, gesto sconsiderato e pericoloso: il cavallo da guerra, il destriero, è quanto, assieme a lancia e spada, connotail cavalierecome membro di un ceto sociale, lo si capisce dal vocabolo stesso: cavaliere, chevalier, Ritter. Un altro al posto di Ither avrebbe trafitto questo impudente plebeo, ma Ither non è tanto impulsivo, forse qualcosa nei tratti aristocratici del ragazzo che ha di fronte lo fa esitare. Nessuno dei due lo sa, ma sono imparentati: Ither è lontano cugino di Parzival. Il cavaliere gira dunque la lancia dall’altra parte e colpisce Parzival col manico, facendolo ruzzolare sull’erba. Il ragazzo reagisce con l’unica arma al cui uso era stato addestrato, il giavellotto, arma da lancio e quindi ritenuta indegna di un cavaliere, come lo sono l’arco e la balestra. Il dardo penetra nella celata di Ither uccidendolo sul colpo. Il nostro eroe si macchia così di una seconda colpa, questa volta sicuramente intenzionale perché dettata da avidità: spoglia il morto, indossa la sua armatura e s’illude così di essere diventato, con un atto di violenza immotivatae di spoliazione, un cavaliere.

Il nuovo cavaliere viene accolto alla corte arturiana, è sicuramente valido dal punto di vista militare, visto che si è conquistato le armi e il destriero di Ither, ma a nessuno sfugge quanto sia rozzo e inesperto in buone maniere cortesi, così viene inviato dal castellano Gurnemanz come apprendista. Questi gli insegna le tecniche belliche e le regole comportamentali e soprattutto, dato che Parzival pone sempre domande spesso indiscrete, gli consiglia di non fare domande quando la situazione non è chiara. Un altro insegnamento dettato da buone intenzioni, ma destinato ad avere tragiche conseguenze.

L’altro grande tema affrontato da Wolfram, oltre quello della colpa, è infatti la questione della corretta educazione: Wolfram, uomo del Medioevo, suggerisce che l’educazione debba essere csonsonaallo status sociale (e difatti uno dei problemi di Parzival è che sua madre non lo ha educato da cavaliere), impartita da persone adeguate (e a questo proposito Herzeloide, che non è una teologa, gli ha fornito una definizione unilaterale, terrena e feudale, non teologica e cristiana, di Dio) e che non esistano regole valide in assoluto, ma vadano tutte contestualizzate, come vedremo dovrebbe accadere per questo consiglio di Gurnemanz (tralascio altri episodi, aspetti e problemi del romanzo, pur interessanti,per andare direttamente al punto).

Vagando, come ogni altro buon cavaliere arturiano, alla ricerca di avventure, Parzival giunge involontariamente, in realtà guidato dalla Provvidenza, dove altri hanno tentato vanamente di arrivare: a Munsalvaesche (mons selvaticus, cioè irraggiungibile), al castello dove viene custodito il Graal. Cosa sia Graal Wolfram non lo dice, lascia intendere che sia un oggetto sacro e fatato, custodito dapprima dagli angeli, poi sulla terra da una consorteria militare che chiama “templari” ed in effetti hanno alcuni tratti in comune con gli ordini religiosi cavallereschi. A capo di questi templari è Anfortas, un re gravemente ferito che solo il Graal mantiene in vita, ma che soffre indicibilmente: solo una esplicita domanda caritatevole (“di cosa soffri”) lo farà guarire e trasformerà il richiedente in nuovo re del Graal. Parzival è evidentemente il predestinato, viene accolto nel castello, assiste al passaggio di un enigmatico corteo, ma, quando vede passare il re sofferente, memore del consiglio di Gurnemanz, non fa domande. L’indomani si sveglia in un castello deserto e solo dopo che è ormai uscito gli viene spiegato che ha fallito. La sua vergogna diventa pubblica quando, tornato alla corte di Artù, una megera lo accusa davanti a tutti di non aver posto la domanda liberatoria, fallendo la missione che molti altri prima di lui avevano tentato senza mai arrivare al castello. Questa donna,Cundrie ,brutta esteriormente, ma saggia e portatrice di un’amara verità, costituisce un altro colpo che Wolfram sferra al luogo comune che pretende di fare coincidere bellezza e bontà su un versante, bruttezza e cattiveria su l’altro.

Svergognato pubblicamente, e teniamo presente che l’onore per il cavaliere medievale non è un sentimento interiorizzato, coincide piuttosto con il rispetto che si gode dall’esterno, Parzival dispera: ritiene di sempre cercato di servirefedelmente Dio, ma ora Dio non gli è stato “fedele”, non l’ha aiutato, e allora lui a sua volta farà a meno di Lui. Le parole che Parzival usa adesso nei confronti di Dio ricalcano in tedesco medievale le formule latine della diffidatio, una cerimonia giuridica nel corso della quale un vassallo ritrattava il giuramento di fedeltà nei confronti del suo signore feudale accusandolo di non aver ottemperato per primo ai suoi obblighi di fedeltà. Ecco il tragico risultato della erronea o quantomeno incompleta definizione di Dio fornitagli dalla madre: Parzival pretende di intrattenere con Dio un rapporto basato sul do ut des,sulla meccanica materiale reciprocità, vede Dio solo come il supremo signore feudale.Wolfram va probabilmente oltre nella sua critica, prende di mira le molteplici connessioni e complicità esistenti tra funzione ecclesiastica e potere mondano (vescovi-conti, abbati feudatari, un papà che è anche capo di uno stato). Ora Parzival è cavaliere, m un cavaliere “senza Dio”, ritrattazione della celebre definizione di San Bernardo che aveva cercato di imbrigliare questi portatori di violenza definendoli e incitandoli a essere milites Christi.

L’indifferenza, forse lo scetticismo di Wolfram nei confronti della Chiesa come istituzione complice del potere terreno e forse anche come unico canale di salvezza è confermata dalla conversione di Parzival, che avviene per intervento non di un sacerdote, ma di Trevrizent che è suo zio, fratello di Anfortas, quindi suo paente come lo erano Iter che Parzival uccise per levargli l’armatura ed Anfortas, il dolente re del Graal che non liberò dal suo fardello. Mentre in Chrétien Trevrizent è un sacerdote, quindi un uomo di Chiesa, e un dotto, quindi un portatore della cultura ufficiale, qui Trevrizent è solo parente di Parzival ed eremita. Da lui Parzival viene a sapere delle sue colpe, la morte della madre, e che Ither era suo parente. Da lui gli è raccontata la storia del Graal che sarà destinato a conquistare.

Che in questo romanzi siano praticamente tutti parenti rispecchia certamente gleffettivi legami di parentela che legavano le grandi casate feudali, ma suggerisce anche che siamo tutti fratelli come comune progenie di Adamo e figli di uno stesso Dio. Wolfram, che parla alla feudalità guerriera, suggerisce insomma che ogni uccisione possaessere un fratricidio e. al contrario, che ogni atto di carità sia rivolto non verso estranei, ma verso un “prossimo” che è davvero nostro parente. Forse sostiuisce anche alla Chiesa ufficiale una comunità di “parenti” in Adamo e in Dio. La letteratura critica ha valutato l’ipotesi di una “eresia” di Wolfram che avrebbe addirittura aderito al catarismo e individuato addirittura un passo in cui avrebbe ritrattato un’affermazione teologicamente pericolosa (quella sui cosiddetti “angeli neutrali” che sarebbero stati i primi custodi del Graal).

 3 Parzival, terza puntata

 

L’ultimo importante episodio che vi voglio raccontare è proprio quello del mancato fratricidio. Vi ricorderete che il padre scavezzacollo di Parzival, Gachmuret, aveva avuto un figlio dalla principessa mora: questo figlio, Feirefiz, nato da un bianco e da una nera, è nato screziato, a linee bianche nere come una zebra, ma è stato allevato come un perfetto cavaliere musulmano e ora incrocia la via del fratellastro. I due guerrieri, appena s’incontrano si gettano uno contro l’altro. È d’uso quando due cavalieri cristiani si incontrano senza riconoscersi chiedersi reciprocamente e proclamare il nome, noi diremmo identificarsi, – noto per inciso che l’araldica non si è ancora affermata in terre tedesche, quando wlfram scrive il suo romanzo – ma tra un cavaliere armato alla foggia cristiana e uno a quella musulmana vige la presunzione di ostilità. I due sono altrettanto bravi e a lungo restano alla pari, poi Parzival coglie la possibilità di infliggere all’avversario un fendente risolutore, ma, nota espressamente Wolfram, Dio non volle che la lama fosse fratricida e fa sì che s’infranga sull’elmo del pagano. Parzival resta disarmato e allora, miracolo, l’infedele si mostra più leale di quanto ci si aspetterebbe: invece di approfittare del vantaggio propone una tregua per riposarsi, loda il valore dell’avversario e chiede il suo nome. Se Parzival rispondesse che è Parzival, figlio di Gachmuret, nominando anche la sua ascendenza come vorrebbe l’uso si arriverebbe a un riconoscimento e il fratricidio sarebbe scongiurato, ma ancora una volta il nostro eroe si mostra preda di pregiudizi: pensa che il pagano voglia conoscere il suo nome per potersi poi meglio vantare della sua vittoria e rifiuta. Allora Feirefiz, il musulmano, dà un’ulteriore prova di umanità: si toglie l’elmo, atto potenzialmente pericoloso per la sua incolumità, scopre il volto e nomina nome ed ascendenza. A questo punto, ma solo grazie al musulmano, il fratricidio è scongiurato e i due si abbracciano, diventando presto anche amici.

Mi fermo qui pur se ci sarebbe ancor molto da raccontare e da dire, spero però di aver suggerito quanto questo romanzo, scritto nei primi decenni del XIII secolo, ci possa ancora insegnare.

 

Naturalmente il romanzo si conclude con un lieto fine: Parzival torna alla rocca del Graal e pone la domanda risolutrice, diventa il nuovo re del Graal, sposa la sua bella – perché anche lui ha diritto a averne una – e tutti vissero felici e contenti, ma non è il lieto fine che interessa Wolfram, ciò che gli importa sono i problemi da risolvere per arrivarci.

[Chi voglia approfondire il tema del pubblico del romanzo e il problema della “triuwe” (fedeltà) può leggersi R. De Pol, Der aventiure meine. Proposte di approccio filologico a testi medievali, Genova, La Quercia, 1993, II capitolo.

 

Chi sa leggere in tedesco potrebbe trovare interessante anche il mio più breve saggio che trae spunto da una figura secondaria, Urjans, il cavaliere “cattivo”, violentatore di donzelle, per affrontare la questioni “parvenza - essenza” e “bello = buono, brutto = cattivo”: R. De Pol, Urjans "ungehiure".Überlegungen zur Sein-Schein-Problematik und zur Kalokagathie bei Wolfram, in "Prospero", VII (2000), pp. 53-64.]

 

lavagna lezioni lingua tedesca principianti (UNITRE)

 

 

 LEZIONE DI LUN 4 FEBBRAIO  

1. Vocaboli

der Vater (die Väter) = il padre

die Mutter (die Mütter) = la madre

der Sohn (die Söhne) = il figlio

die Tochter (die Töchter) = la figlia

der Bruder (die Brüder) = il fratello

die Schwester (die -n) = la sorella

der Großvater, Großpapa, Opa = nonno

die Großmutter, Großmama, Oma = nonna

der Onkel (die Onkel) = lo zio

die Tante (die -n) = la zia

der Enkel (die Enkel) = il nipote (di nonni)

der Enkelsohn (die Enkelsöhne) = il nipote (di nonni)

die Enkelin (die Enkelinnen) = la nipote (di nonni)

die Enkeltochter (die Enkeltöchter) = la nipote (di nonni)

der Neffe (die Neffen) = il nipote (di zio, zia)

die Nichte (die -n) = la nipote (di zio, zia)

der Vetter (die Vetter), der Cousin (die -s) = il cugino

die Cousine, Kusine ( die -n) = la cugina

 

2. con = mit + DATIVO 

complemento di compagnia: mit meinem Freund, mit meiner Tochter)

complemento di strumento: ich schreibe mit dem Bleistift / mit dem Kugelschreiber (schreiben = scrivere)

complemento di mezzo: ich fahre nach Hamburg mit dem Zug / mit dem Auto

3. RICHIESTE DI INFORMAZIONII

wo möchten Sie hin?/ Wohin  möchten Sie? (lett: dove vorrebbe, sottinteso: andare)

ich möchte zum Bahnhof (gehen / fahren)

ich möchte zu einer Apotheke

ich möchte zum Flughafen

ich möchte zum Rathausplatz

ich möchte zur U-Bahn

 

4. formule di cortesia

entschuldigen, verzeihen = scusare, perdonare

entschuldigen Sie, wie komme ich zum Bahnhof?

Gehen / fahren sie geradeaus… (dritto)

an der Kreuzung mit der Verkehrsampel gehen /fahren Sie rechts

dann gehen / fahren Sie links bis zur Brücke

 

Verzeihen Sie, ich möchte zum Johannisplatz.

Fahren Sie mit der U-Bahn, blaue Linie, bis zum  Rathaus (blau = blu)

fahren Sie mit dem Bus, Nummer 2, bis zum Stadtpark

dann steigen Sie aus (aussteigen = scendere, einsteigen = salire a bordo)

dann steigen Sie um (umsteigen = cambiare mezzo), fahren Sie mit Bus Nummer 1 / fahren Sie mit der grünen Linie (grün = verde, gelb = giallo, rot = rosso)

 

5. Numeri 

eins

zwei (zwo)

drei

vier

fünf

sechs

sieben

acht

neun

zehn = 10

elf = 11

zwölf = 12

dreizehn = 13

vierzehn

fünfzehn

sechzehn

siebzehn

achtzehn

neunzehn

zwanzig = 20

einundzwanzig = 21

zweiundzwanzig = 22

dreiundzwanzig = 23

.

neunundzwanzig = 29

dreißig = 30

einunddreißig = 31

neununddreißig = 39

vierzig = 40

einundvierzig = 41

fünfzig = 50

sechzig = 60

siebzig = 70

achtzig = 80

neunzig = 90

hundert = 100

(ein)hundertzehn = 110

 

5.1. L’età (das Alter)

alt = vecchio

Wie alt sind Sie? Ich bin ... (Jahre alt)

das Jahr (die Jahre) = l’anno

Wie alt ist Ihr Bruder?

Mein Bruder ist … (Jahre alt)

Wie alt ist Ihre Tochter?

Meine Tochter ist … (Jahre alt)

 

5.2 L’ora

die Uhr (plur -en) = l’orologio

Wieviel Uhr ist es? (wie viel = come quanto?) (sull’) orologio? = che ora è?

Wie spät ist es? (spät = tardi, qui come avverbio) = quanto tardi è? = che ora è?

Es ist … Uhr  =  è /sone le … sull’orologio

 

NB:       vor+ DATIVO = davanti a  (complemento di luogo)

                                         ich bin vor dem Bahnhof = sono davanti alla stazione

                                       = prima, prima di (complemento di tempo)

                                          vor Weihnachten = prima di Natale

                                           ich komme vor elf (Uhr) = vengo prima delle undici

 

                nach+ DATIVO = a, in  (complemento di luogo)

                                              ich fahre nach München, nach Deutschland = vado a Monaco, in Germania

                                           = dopo   (complemento di tempo)

                                               nach Weihnachten = dopo Natale

                                             ich komme nach elf (Uhr) = vengo dopo le undici

 

COLLOQUIALE

Es ist vier Uhr = sono le quattro

Es ist (ein) Vierten  nach drei = (un) quarto (das, der Viertel) dopo (nach) tre = tre e un quarto

Es ist zehn nach drei = dieci dopo (nach) tre = tre e dieci

Es ist zwanzig nach drei = venti dopo tre = tre e venti

Es ist halb vier = mezzo (halb) (alle) quattro = tre e mezzo

Es ist zwanzig vor vier = venti prima (vor) quattro = quattro meno venti

Es ist (ein) Viertel  vor  vier = un quartoprima (vor) quattro = un quarto alle quattro

oppure: Es ist drei Viertel vier (anche dreiviertelvier) = sono tre quarti per le quattro = tre e quarantacinque ovvero un quarto alle quattro

Es ist zehn vor  vier = dieci prima (vor) quattro = quattro meno dieci

 

UFFICIALE

Der Zug fährt sechzehn Uhr zehn ab = il treno parte alle 16 e 10

Der Zug kommt neunzehn Uhr vierundzwanzig an = il treno arriva alle 19 e 24

Die Fahrt dauert drei Stunden vierzehn Minuten = il viaggio dura due ore e 20 minuti

dauern = durare

die Stunde = l’ora come intervallo di 60 minuti, come durata

ich warte zwei Stunden = aspetto due ore

 

A che ora viene? 

Um welche Uhr kommen Sie?

 

Quando viene?

Wann  kommen Sie?

 

(risposta colloquiale)

Ich komme um  halb zehn = vengo alle nove e mezza

ich komme um  viertel vor drei = vengo alle  tre meno un quarto

 

(risposta formale)

ich komme (um) neun Uhr dreißig = vengo alle 9 e trenta

ich komme (um) zwei Uhr fünfundvierzig = vengo alle due e quarantacinque

 

NB: um + ACCUSATIVO = attorno, intorno (complemento di luogo)

                                               gehen Sie um das Rathaus = giri (vada) attorno al municipio

                                            = alle (complemento di tempo con ore)

                                               sie kommen um fünf = vengono alle cinque

 

Hausaufgabe

tradurre in italiano

sechsundsechzig, dreiundvierzig, vierunddreißig, einhundertfünfzehn, vierzig, vierzehn, elf, achtzehn

wie spät ist es? Es ist (ein) Viertel vor sechs.

Der Zug fährt dreizehn Uhr vierzig von München Hauptbahnhof ab (abfahren = partire)

Der Zug kommt neunzehn Uhr fünfundfünfzig in Berlin an (ankommen = arrivare)

Die Fahrt dauert (dauern = durare) sechs Stunden und fünfzehn Minuten

Wir treffen dreiviertel acht (treffen = incontrarsi)

Wir sehen uns morgen um halb drei vor dem Bahnhof (sehen = vedere, morgen = domani)

wir treffen heute Viertel nach zwölf am Rathausplatz  (heute = oggi)

meine Tochter ist vierundzwanzig

mein Sohn ist sechsunddreißig

Mein Opa ist siebenundachtzig, Oma ist fünfundachtzig.

 

LEZIONE DELL' 11 FEBBRAIO

 

1. Vocaboli

der Arzt (die Ärzte) = il medico, il dottore (in medicina)

die Ärztin (die Ärztinnen) = la dottoressa (medico)
derAugenarzt (das Auge + derArzt) = l’ oculista

der Hals-Nasen-Ohren-Arzt, abbreviato: otorino = HNO-Arzt = l’otorinolaringoiatra

der Nervenarzt = il neurologo

der Hausarzt = il medico di famiglia

der Rettungsarzt = il medico di pronto intervento

der Bereitschaftsarzt (die Bereitschaft = disponibilità) = il medico di guardia

der Chefarzt (austriaco: der Primararzt) = il medico primario

der Herzspezialist (plus die Herzspezialisten), der Kardiologe (die Kardiologen) = il cardiologo

der Chirurg (plus die Chirurgen) = il chirurgo

der Patient (die Patienten) = il paziente


krank= malato (aggettivo)

der Kranke (plur die Kranken) = il malato (sostantivo)

die Kranke = la malata

die Krankheit = la malattia

der Krankheitsbericht = la cartella medica (der Bericht = il rapporto)

das Krankenhaus (plur die Krankenhäuser) = l’ospedale

der Krankenwagen = l’autoambulanza (per trasporto)

die Krankenschwester, die Schwester = l’infermiera

 

der Krankenpfleger, der Krankerwärter = l’infermiere (pflegen = accudire, der Wärter= guardiano, custode)

 

gesund = sano

die Gesundheit = la salute

der Rettungswagen (die Rettung = salvataggio), abbreviato der RTW= l’autoambulanza attrezzata

der Notarztwagen, abbreviato: der NAW = auto medica (con medico di pronto intervento a bordo)

die erste Hilfe = il Pronto Soccorso

die Notaufnahme = posto di ProntoSoccorso

der Nachtdienst = il servizio notturno

das Rote Kreuz = la Croce Rossa


die Arznei, das Heilmittel = la medicina

die Pille, die Tablette = la pillola, la pastiglia

der Verband (plur die Verbände) = la fasciatura, bendaggio

das Schlafmittel = il sonnifero

das Beruhingungsmittel = il calmante (ruhig = calmo, tranquillo; beruhigen = calmare; die Beruhigung = l’acquietamento, il calmare)

 

die Wunde = la ferita

das Blut = il sangue

der Blutdruck = la pressione sanguigna

den Blutdruck messen = misurare la pressione sanguigna 

die Körpertemperatur = la temperatura corporea

der Körper = il corpo

das Fieber = la febbre

das Fieber messen = misurare la febbre

das Fieber sinkt = la febbre cala (sinken = scendere, andare a fondo, anche di nave), das Fieber nimmt ab (abnehmen = diminuire VEDI VERBI FORTI E VERBI SEPARABILI))

das Fieber steigt = la febbre aumenta (steigen = salire, anche su una scala)

der Blutverlust = la perdita di sangue (der Verlust, plur die Verluste = la perdita)

die Blutübertragung = la trasfusione (übertragen = trasferire, trasmettere)

das Gewicht = il peso

der Gewichtsverlust = perdita di peso

der Schmerz (plur die Schmerzen) = il dolore (solo fisico)

das Leid (plur die Leiden) = il dolore (anche morale), la sofferenza

die Entzündung = l’infiammazione

der Schnupfen = il raffreddore

die Erkältung = il raffreddore

die Grippe = l’influenza

der Husten = la tosse

der Schweiß = il sudore

die Abschürfung, die Aufschürfung = l’escoriazione

der Anfall = l’accesso, attacco (di male, malattia)

die Ohnmacht = lo svenimento (ohne = senza, die Macht = la forza)

in Ohnmacht fallen = cadere (fallen) svenuto

ohnmächtig = svenuto

bewusstlos = incosciente (los = privo, bewusst = cosciente, consapevole)

 

das Organ (plur die Organe) = l’organo

die Ader, die Vene [PRONUNCIA vene] = la vena

die Arterie, die Schlagader = l’arteria

der Nerv (plur die Nerven) [PRONUNCIA nerf, nerfen] = il nervo 

der Muskel (plur die Muskeln) = il muscolo

der Kopf = la testa

das Gesicht = il viso, volto

das Auge (plur die Augen) = l’occhio

das Ohr (plur die Ohren) = l’orecchio

die Lippe = il labbro

das Kinn = il mento

die Wange = la guancia

der Hals = il collo

der Rachen = la gola (cavità faringea)

die Kehle = la gola (come parte esteriore, visibile)

die Brust = il petto

die Schulter = la spalla

der Arm (pur die Arme) = il braccio

der Ellenbogen, der Ellbogen = il gomito

die Hand = la mano

das Handgelenk = il polso

der Nagel (plur die Nägel) = l’unghia

der Daumen = il pollice

der finger = il dito

die Faust (plur die Fäuste) = il pugno

der Bauch = la pancia

der Magen = lo stomaco

die Hüfte = il fianco

das Bein (plur die Beine) = la gamba

das Knie (plur die knie) = il ginocchio

der Fuß (plur die Füße) = il piede

die Zehen = le dita dei piedi

die große Zehe = l’alluce

 

ho male al / alla =  ich habe weh an + D

ich habe weh am Arm, an der Schulter, am Fuß

X tut mir weh (= X fa a me male, verbo tun = fare, irregolare)

der Arm tut mir weh, der Rachen tut mir weh, der Fuß tut mir weh (VEDI SOTTO: PRONOMI PERSONALI)

 

2. Pronomi personali

N: io (soggetto) = ich

D: (a me) = mir

A: (me, compl. oggetto) = mich

 

N: tu = du

D: (a te, ti) = dir

A: (te, compl. ogg.) = dich

 

N: egli = er

D: (a lui, gli) = ihm

A: (lui, lo,compl. ogg.) = ihn

 

N: esso (neutro) = es

D: (a lui, gli) = ihm

A: (esso, compl. ogg.) = es 

 

N: ella, leisie

D: (a lei,le) = ihr

A: (la, compl. ogg.) = sie

 

N: noiwir

D: (a noi, ci) = uns

A: (noi, ci,compl. ogg.) = uns

 

N: voiihr

D: (a voi, vi) = euch

A: (lui, compl. ogg.) = euch

 

N: essi/Loro/Lei (forma cortesia) =sie/ Sie

D: (loro, a loro) = ihnen / Ihnen

A: (loro, Lei forma cortesia) = sie / Sie

 

3. Verbi regolari (deboli)

3.1. infinito

modello (a)

machen = fare

leben = vivere

wohnen = abitare

lieben = amare

lernen = imparare

hören = udire

schätzen = stimare

 

modello (b) [radice in dentale, t, d]

arbeiten= lavorare

kosten= costare

schulden= dovere (essere debitore)

retten= salvare

 

3.2. Presente indicativo verbi deboli

(modello a)

leb – en→ leb

 

ich leb-e

du leb-st

er, sie, es leb-t

wir leb-en

ihr leb-t

Sie /sie leb-en

 

Wo leben Sie? Ich lebe nicht in Genua.

Wir wohnen in Berlin. 

Mein Freund Paolo lebt in Venedig.

Mein Bruder lernt Deutsch. 

Ich höre nicht. 

Die Deutschen lieben die Italiener, schätzen sie aber nicht.

(modello b)

arbeit – en → arbeit

 

ich arbeit -e 

du arbeit -e-st

er, sie, es arbeit --t

wir arbeit- en

ihr arbeit- e-t

Sie, sie arbeit – en

 

Mein Bruder schuldet mir hundert Euro (mi deve = deve a me: dativo: mir)

was kostet mich die Fahrt nach Frankfurt? (attenzione: kosten regge l’accusativo)

Was kostet dich der Flug nach Mailand?

Ihr arbeitet an der Uni. 

 

3.3. Presente indicativo (alcuni) verbi forti

fahren = andare    geben = dare     sehen = vedere

ich fahre              ich gebe             ich sehe

du fährst              du gibst               du siehst

er fährt                 er gibt                 er sieht

wir fahren           wir geben           wir sehen

ihr fahrt                ihr gebt              ihr seht

sie/Sie fahren    sie/Sie geben        sie/Sie sehen

 

essen = mangiare    lesen = leggere   nehmen = prendere

ich esse                   ich lese               ich nehme

du  isst                    du liest                du nimmst

er isst                      er liest                 er nimmt

wir essen                wir lesen             wir nehmen

ihr esst                    ihr lest                  ihr nehmt

sie/Sie essen          sie/Sie lesen          sie/Sie nehmen

 

VEDI SOTTO: APPROFONDIMENTO: Vocaboli tedeschi in italiano

 

 

APPROFONDIMENTO

Vocaboli tedeschi in italiano

su 100 mila vocaboli (situazione anni 1990)

65200 ital. (= 65,4%)

21760 lat (= 21,8%)

4200 franc.

2920 ingl.

2860 greco

552 spagn. (= 0,6%)

301 ted. (= 0,3%)

1890 altre provenienze

 

alabarda (XVI sec.) ← helmbarte da barte = ascia e helm = manico, compare nel XIII sec. → ingl halberd, dan. hellebard, sved. hillebard, franc. hallebarde, spagn. alabardo. Le forme romanze -> ted. Hellebarde

albergo ← gotico *heribairg = rifugio, nascondiglio dell’esercito (ted das Heer)

alt (alto: XVI sec.) ← halt, ted halten = fermarsi

brindisi (XVI sec.) ← (ich) bring's dir = lo porto, offro a te (ted bringen = portare)

faida ← fehde = litigio, lotta, ted. Fehde = faida

farabutto (1718), faibutro (1606) ← ted Freibeuter ← oland. vrejbuiter (portato in Italia dai mercenari che combatterono in Fiandra) da cui anche filibustiere

feudo ← lat. med. feudum ← francone *fehu-od = possesso del bestiame (cfr ted das Vieh = bestiame)

fiasco ← got flasko cfr. ted die Flasche = bottiglia

pagare il fio = pagare con bestiame (ted das Vieh) in cambio di…

fon (1936) ← ted. Föhn = vento caldo e secco di certe valli alpine ← lat. Favonius= tipido vento di ponente" dal cui soffiare (metà di febbraio) i Romani calcolavano inizio primavera (cfr lat favere = favorire)

freccia (1344, Boccaccio) ← francese flèche (1130) cfr ted fliegen = oggetto che vola cfr. ted der Vogel, fliegen = volare e ingl to fly, the fly

grinfia ← longobardo grifan ted greifen = afferrare

guancia (XIII sec.) ← long. *wankja (cfr ted die Wange)

guercio <-  got thwairhs = (che guarda) storto, cfr. ted der Zwerg, ingl dwarf = nano (deforme)

guerra (XIII sec.) ← franc. *werra = litigio, mischia, cfr ted die Wehr = arma

guinzaglio (XIII sec.) ← wintseil = fune per legare il levriero"; wint = vento, ma anche levriero, (cfr. ted das Seil = fune, der Wind = il vento, der Windhund = levriero)

ranco = zoppo (cfr. arrancare) ← got wranks "storto"

rozza (XVI sec.) ← ros ted das Ros cavallo destriero

sgherro ← scario = capitano, ted der Scherge = sgherro

stamberga ← longobardo * stein-berg = rifugio di pietra (cfr. albergo)

trincare (XV sec.) ← trinken = bere

zanna (XV sec.) ← longobardo zan "dente", cfr ted der Zahn = dente

 

Coppie

bere – trincare (ted trinken)

dente – zanna

cieco – guercio

mano – grinfia (ted greifen = afferrare)

custode – sgherro (anche guardia da ted wardian = attendere, controllare cfr ted warten = aspettare

zoppo – ranco

casa – stamberga

contesa, litigio – faida

soldato - farabutto

Convegni, congressi, conferenze

2018

11-12 ottobre, Università di Genova, Dipartimento di Lingue e Culture moderne, convegno internazioale “Deutsch übersetzen und Dolmetschen”, intervento Zur Übersetzung der Neidhartspiele ins Italienische che verrà pubblicato in Atti.

2017

20-23 aprile: Università di Wroclaw (POL), Institut für Germanistik der Universität Wroclaw, convegno internazionale “Rezeption von Texten der Mittleren deutschen Literatur in den europäischen Literaturen 1400-1750. Fünfte Arbeitstagung”, intervento Ungleiche Übersetzungstätigkeit als Indiz für asymmetrische deutsch-italienische Kulturbeziehungen in der Frühen Neuzeit che sarà pubblicato in Atti

2-4 maggio: Università di Padova, Dipartimento di studi linguistici e letterari, convegno internazionale "Acquisition through Translation: The Rise of the Vernacular in Early Modern Europe – Übersetzen und Übersetzungen in dem Europa der Frühen Neuzeit: ihr Beitrag zur Entstehung einer Nationalkultur – Volgarizzare, tradurre e costruire le letterature nazionali nell’Europa della prima età moderna”, conferenza di apertura dei lavori dal titolo Il contributo dell'editore Georg Müller di Francoforte e del traduttore Johann Makle alla ricezione della letteratura italiana in Germania nel XVII secolo che sarà pubblicata in Atti

24 ottobre, Biblioteca universitaria di Genova, nell’ambito dell’incontro “Caporetto: una storia (non solo) italiana”, intervento dal titolo Caporetto raccontata dai “nemici”

 

17-18 novembre, Istituto italiano di Studi Germanici, Roma, convegno internazionale “Reformation des Glaubens, Reformation der Künste”, intervento Luthers Stellung zur Theatertätigkeit che verrà pubblicato in Atti

2016

5-6 aprile: Università di Trento, Dipartimento di Lettere e Filosofia: convegno internazionale “Animali parlanti. Letteratura, teatro, canzone”, intervento Quando gli animali entrano in politica: su alcuni antiporta delle traduzioni del Principe di Machiavelli pubblicato in Atti in versione tedesca

2015

23 gennaio: Biblioteca Universitaria di Genova, sede di via Balbi 40 (Hotel Colombia): “Berge in Flammen di L. Trenker, dal romanzo al film: la guerra vista dagli austriaci”, intervento Introduzione a Berge in Flammen di Luis Trenker

11 febbraio: Biblioteca Universitaria di Genova, sede di via Balbi 40 (Hotel Colombia): incontro “Orizzonti di gloria: dal romanzo di H. Cobb al film di Stanley Kubrick”, Introduzione a Orizzonti di gloria di Humphrey Cobb

14 febbraio: Biblioteca internazionale di Rapallo, Villa Tigullio, Parco Casale: incontro “Grande Guerra e Letteratura”, intervento Letteratura di guerra in Germania e in Austria: Remarque e Trenker

12 marzo: Accademia Ligure di Scienze e Lettere, Genova, Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 5: incontro “Grande Guerra e letteratura: Gran Bretagna, Francia, Germania, Stati Uniti”, intervento L'uccisione del nemico in testi tedeschi sulla Prima Guerra Mondiale: Jünger, Renn, Remarque

16-19 aprile: Università di Palermo, Dipartimento di Scienze Umanistiche: convegno internazionale “Die Bedeutung der Rezeptionsliteratur der Frühen Neuzeit (1400-1750). Vierte Arbeitstagung”, intervento Mutmaßungen über Cesar: Cesare Borgia im deutschsprachigen Roman des 20. und 21. Jahrhunderts pubblicato in Atti

26 maggio: Università di Genova, Dipartimento di Lingue e Culture moderne: tavola rotonda “Alludere all'indicibile, raccontare l'indicibile: poesia e narrativa sulla Prima Guerra mondiale”, intervento Libri contro: le reazioni a Remarque pubblicato in Atti

2013

novembre 2012-febbraio 2013: membro del comitato scientifico della Mostra “Il Principe di Niccolò Machiavelli e il suo tempo 1513-2013”, promossa dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani e da Aspen Institute Italia sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica (Roma, salone centrale del Vittoriano, 25 aprile - 16 giugno 2013)

9-12 maggio: Hundisburg (GER) convegno internazionale “Die Bedeutung der Rezeptionsliteratur für Bildung und Kultur der Frühen Neuzeit. Zweite Arbeitstagung”, intervento Ein domestizierter Machiavell? Zur Rolle der Übersetzung in der Aneignung und Adaptation ausländischer Texte am Beispiel der ersten deutschen Principe-Übersetzung pubblicato in Atti

29 maggio: Torino, Fondazione Luigi Firpo. Centro studi sul pensiero politico: Seminario “Presenza e usi strumentali di Machiavelli nell'Inghilterra del Cinquecento e del Seicento” presieduto da E. Baldini, intervento Ricezione, volgarizzazione, divulgazione del Principe

21-23 novembre: Otto-Friedrich-Universität Bamberg (GER): Convegno “Giovanni Boccaccio. Italienisch-deutscher Kulturtransfer von der Frühen Neuzeit bis zur Gegenwart”, intervento Wie man zum frevelhaften Missbrauch des Parmesankäses kommen und wozu dieser führen kann. Zur ersten deutschen Übersetzung des Corbaccio pubblicato in Atti

2012

26-27 settembre: Mosca (Fed. Russa): Convegno “Rileggendo Machiavelli: alle origini della scienza moderna. Idee e pratica politica attraverso paesi e secoli”, intervento Quale Machiavelli? Sulle traduzioni del Principe pubblicato in Atti

21 novembre: Padova, Collegio Morgagni, per il ciclo “Il grande secolo italiano. La cultura italiana fuori d'Italia fra Cinque e Seicento”, conferenza La prime traduzioni tedesche del Principe

2011

23-27 marzo: Eisenstadt (AU), Convegno “Die Bedeutung der Rezeptionsliteratur für Bildung und Kultur der Frühen Neuzeit”: intervento Die deutschen Übersetzungen von Ferrante Pallavicinos Divortio celeste im 17. Jahrhundert pubblicato in Atti

5-7 maggio: Genova, Convegno “Libertinismo erudito e pensiero anticonformista. Genova nell'Europa del Seicento”, intervento Un successo editoriale: le traduzioni tedesche del Divortio celeste di Ferrante Pallavicino pubblicato in Atti

7 luglio: Genova, giornata di studio “Palazzo Serra e i suoi proprietari”, intervento La battaglia di Austerlitz nel De bello germanico di Gian Carlo Serra pubblicato in “Quaderni di Palazzo Serra”, 27 (2015)

6-8 ottobre: Imperia: Convegno “Da Ulisse a... In viaggio verso le Terre Felici”, intervento La partenza per la Terra Santa in alcuni canti crociati tedeschi

2010

30 giugno – 7 agosto: Varsavia (POL), Convegno “Vielheit und Einheit der Germanistik weltweit”, nella Sezione “Aufgaben und Erforschung der mittleren deutschen Literatur bzw. Der Kulturgeschichte der Frühen Neuzeit” intervento Überlegungen zu Tod und Töten in Kriegserlebnis und Kriegsdarstellung in der deutschen Literatur der Frühen Neuzeit pubblicat in Atti.

7-9 ottobre: Imperia, Convegno “Da Ulisse a... Il viaggio aereo tra fantasia e realtà”, intervento I voli di Faust

2009

12 febbraio: Genova, tavola rotonda “Lo spazio della battaglia” organizzata dal Centro di Studi sulle Arti, l’Architettura e la Letteratura del Manierismo e del Barocco, intervento Lo spazio della battaglia nella letteratura tedesca dal Medioevo all’Età Moderna.

25-26 marzo: Genova, Convegno di Studi “Oltre lo sguardo: la fisiognomica e lo studio della natura umana”, intervento Il bello, il brutto e il cattivo: appunti per una tipologia dell’antieroe nei testi letterari.

2008

21-22 febbraio: Genova, convegno “Sulle ali del sogno: tra scienza, arti, filosofia e storia”, intervento Messa in scena e messa in sogno: sul Prinz Friedrich von Homburg di H. von Kleist pubblicato in Atti.

30 settembre:Genova, organizzazione e moderazione del convegno “Traduzione e divulgazione: le prime traduzioni del Principe in Età Moderna”

2007

21 marzo: Bad Arolsen (GER), Steinerner Saal im Residenzschloß, conferenza Joachim Christoph Nemeitz als möglicher Übersetzer von Machiavellis Principe

25-28 settembre: München/Tutzing (GER): Convegno internazionale “Machiavellismus in Deutschland – Chiffre von Kontingenz, Herrschaft und Empirismus in der Neuzeit”: intervento: Text – Übersetzung – bildiche Übetragung. Zur Ikonografie der Lehre Machiavellis pubblicato in Atti

1-3 ottobre: Imperia, VIII Convegno internazionale “Da Ulisse a… Il viaggio in treno tra storia e memoria”, intervento “Il treno (non) era in orario. Riflessioni su treni, puntualità e tedeschità che sarà stampato in Atti

2006

5-8 ottobre 2006: Roma, Convegno internazionale “Drammaturgia della crisi alla fine del Rinascimento”, intervento La sconfessione di consigliere ed esecutore nella tragedia barocca tedesca pubblicato in Atti

2005

8-9 settembre: Torino, convegno “Machiavellismo e machiavellismi nella tradizione politica europea (secoli XVI-XIX). Una prima ricognizione”, intervento Le traduzioni tedesche del Principe nella prima età moderna

6-8 ottobre: Imperia, VI convegno internazionale “Da Ulisse a… Il viaggio negli abissi marini tra immaginazione e realtà”, intervento: Abissi, profondità e superficie nella guerra sottomarina del secondo conflitto mondiale: Das Boot di L.-G. Buchheim pubblicato in Atti

2003

14-22 settembre: Montserrat (Catalogna, SPA), XXXI "Internationales Mediävistisches Colloquium", intervento "waz sol daz swert in dîner hant?" Zur Darstellung des schönen und doch nicht schwachen Geschlechts in der höfisch-ritterlichen Literatur

13-15 novembre: Palermo, convegno internazionale “Deutsche Kultur und Islam am Mittelmeer”, intervento Zur Funktion der Türkei in den Dramen Daniel Caspers von Lohenstein pubblicato in Atti

2002

9-16 settembre: Patsch/Innsbruck (AU), XXX "Internationales Mediävistisches Colloquium", intervento Zur Rolle des Pilatus im Innsbrucker Osterspiel. eine Frage der Vergangenheitsbewältigung?, poi pubblicato in "Derek. judaica urbinatensia", 2003/1

10-12 ottobre: Imperia, Convegno Internazionale "Da Ulisse a... Il viaggio per mare nell'immaginario letterario e artistico", intervento Fortunatus, ossia della fatica di viaggiare per mare. Appunti sul viaggio marittimo nella letteratura tedesca, poi pubblicato in Atti

2001

5-8 settembre: Roma, Convegno internazionale "Satira e beffa nelle commedie europee del Cinquecento", intervento Vincentius Ladislaus, ovvero tutte le qualità di un cortigiano sciocco pubblicato in Atti

2000

18-25 settembre: Bäregg (CH), XXVIII "Internationales Mediävistisches Colloquium"

1999

20-27 settembre: Evora (POR), "XXVI. Mediävistisches Colloquium", intervento Urjâns ungehiure: Überlegungen zur Sein-Schein-Problematik und zur Kalokagathie bei Wolfram, poi pubblicato su “Prospero”, VII (2000)

1998

4-6 settembre: Anagni, "XXII Convegno internazionale: Vita cittadina nel teatro tra Cinque e Seicento": intervento La città come fucina e luogo scenico nel Fastnachtspiel di Norimberga. una ricognizione, poi pubblicato in Atti

1997

25 settembre-2 ottobre: Sestri Levante, "XXV. Mediävistisches Colloquium", intervento Kriemhilds Schönheit, poi pubblicato in versione rimaneggiata su un numero monografico di "Chloe"

1995

aprile: Genova, seminario interdisciplinare "La Prima Guerra Mondiale: Storia, Arte e Scrittura", intervento su I condizionamenti storici e materiali dell'esperienza bellica (pubblicato in numero monografico dei "Quaderni del DLLSM Genova"

1994

28-30 aprile: Cairo Montenotte, convegno "Il ruolo della narrativa nella formazione del pensiero criminologico", intervento Dal trionfo della 'ratio' alla vittoria della 'inordinatio': il romanzo giallo di Dürrenmatt, poi pubblicato in Raccontare delitti, a cura di J. Birkhoff, A. Verde, A. Francia, Milano, Franco Angeli, 1999

 

Elenco dei corsi tenuti

 

a.a. 2016-17

Letteratura e cultura tedesca II (annuale): 1 Unità didattica (36 ore): Se Hitler è tornato: la letteratura come mezzo per fare i conti con il passato che ritorna;

2 Unità didattica (18 ore): Alle radici della cultura tedesca: Lutero e Federico II di Prussia

Letteratura e cultura tedesca Lauree Magistrali mod. 1 (36 ore): Neidhart e i Neidhartspiele

Letteratura e cultura tedesca Lauree Magistrali mod. 2 (36 ore): Die ersten deutschen Principe-Übersetzungen

 

a.a. 2015-16

Letteratura e cultura tedesca II anno (semestrale: 36 ore): Politica e teatro nel Medioevo: i drammi di Neidhart.

Letteratura e cultura tedesca Lauree Magistrali mod 2. (2 semestre): 1 Unità didattica (18 ore) Einführung in die Dramenanalyse an Hand von Kleists Amphitryon; 2 Unità didattica (18 ore): Dalla rivoluzione sognata al sogno della rivoluzione. Teatro e restaurazione in Austria nel primo Ottocento: Grillparzer, Der Traum ein Leben

Lingua tedesca I LM (30 h 2 semestre): 1. Unterrichtseinheit: Auf dem Weg zum heutigen Deutsch. 2. Unterrichtseinheit: Einführung in die historische Idiomatik

 

a.a. 2014-15

Letteratura tedesca e cultura II anno (semestrale: 36 ore): 1 Unità didattica (36 ore) “Una generazione distrutta dalla guerra anche se sfuggì alle granate”: Niente di nuovo sul fronte occidentale di E. M. Remarque e la nascita del romanzo di guerra.

2 Unità didattica (ulteriori 18 ore): “Il mio cuore e il mio corpo vogliono separarsi”. Esperienza vissuta e poesia nelle poesie tedesche delle crociate.

Letteratura e cultura tedesca III anno (semestrale: 36 ore): “Da soldato e da uomo”: La Montagna magica di Thomas Mann come danza macabra del “mondo di ieri”.

Letteratura tedesca per LM (semestrale: 36 ore: Il dramma del reduce nella letteratura tedesca dei due dopoguerra: Hinkemann e Draußen vor der Tür

 

a.a. 2013-14

Letteratura e cultura tedesca I anno (semestrale: 36 ore): Eroi di carne, eroi di carta: letteratura e figure identitarie nella cultura tedesca. Il principe di Homburg di H. von Kleist

Letteratura e cultura tedesca II anno (annuale): 1 Unità didattica: Realtà sociale, finzione letteraria e mito nel Canto dei Nibelunghi.

2 Unità didattica (ulteriori 18 ore): I primi gialli di F. Dürrenmatt

Letteratura e cultura tedesca Lauree Magistrali (semestrale: 36 ore)): Text, Übersetzung, Buch. Zur abenteuerlichen Geschichte der ersten gedruckten deutschen Principe-Übersetzung

 

a.a. 2012-13

Letteratura e cultura tedesca II anno (semestrale: 36 ore): 1 Unità didattica: Spettri, vampiri e Doppelgänger: i Racconti Notturni di E.T.A. Hoffmann

2 Unità didattica (ulteriori 18 ore): Cenni di storia della lingua tedesca, il Frühneuhochdeutsch: da Lutero ad Adelung

Letteratura e cultura tedesca III anno (semestrale: 36 ore): Alle origini del romanzo moderno: la Courasche di Grimmelshausen

Letteratura e cultura tedesca Lauree Magistrali (semestrale: 36 ore: Il Parzival di Wolfram von Eschenbach

 

a.a. 2011-12

Letteratura e cultura tedesca II anno (semestrale: 36 ore): Il Don Carlos di Schiller: dramma familiare, dramma politico, dramma dell'amicizia

Letteratura e cultura tedesca III anno + Lauree Magistrali (semestrale: 36 ore): Introduzione alla tragedia slesiana: il Leo Armenius di Andreas Gryphius

Letteratura e cultura tedesca II+III+ Lauree Magistrali (2 semestre: 18 ore): Schachnovelle di Stefan Zweig

Letteratura e cultura tedesca Laurea Magistrale in Letterature comparate (2 semestre: 18 ore): Autopsia di un testo: la prima traduzione tedesca a stampa del Principe di Machiavelli

 

a.a. 2010-2011

Letteratura e cultura tedesca I anno (semestrale, 36 ore): La storia rivisitata: F. Dürrenmatt, Romolo il Grande

Letteratura e cultura tedesca LM I e II anno (semestrale, 36 ore): Una danza macabra del XX secolo: Der Zauberberg, miti e ideologie di morte

 

a.a. 2009-2010

Letteratura e cultura tedesca III anno (semestrale, 36 ore): Farsa della giustizia o giustizia della farsa? Considerazioni su Der Zerbrochne Krug di H. von Kleisr

Letteratura tedesca medievale (= Letteratura tedesca per Lauree Specialistiche: semestrale, 36 ore): Alle radici della sensibilità moderna: il Canto d’Amore cortese in area tedesca

Letteratura e cultura tedesca I anno (semestrale, 36 ore): Una “vacanza micidiale”: Thomas Mann, La morte a Venezia

 

a.a. 2008-2009

Letteratura tedesca e cultura III anno (semestrale, 36 ore): Dalla rivoluzione sognata al sogno della rivoluzione. Teatro e restaurazione in Austria nel primo Ottocento: Grillparzer, Der Traum ein Leben)

Letteratura tedesca medievale (= Letteratura tedesca per Lauree Specialistiche) (semestrale, I e II anno, 36 ore): La partenza del cavaliere: ruolo maschile e ruolo femminile nell’Erec di Hartmann von Aue.

Letteratura e cultura tedesca I anno (semestrale 36 ore ): Guerra, cultura e testo letterario: Niente di nuovo sul fronte occidentale di E.M. Remarque

 

a.a. 2007-2008

Letteratura tedesca III anno (semestrale, 36 ore): Cenni sul dramma storico tedesco (Schiller: Maria Stuart; Kleist: Prinz von Homburg)

Letteratura tedesca per Lauree Specialistiche) (semestrale, I e II anno 36 ore): Text, Übersetzung, Buch. Zur abenteuerlichen Geschichte der ersten gedruckten deutschen Principe-Übersetzung.

Letteratura e cultura tedesca I anno (semestrale, 36 ore): Introduzione al testo letterario: i Racconti notturni di E.T.A. Hoffmann

 

a.a. 2006-2007

Letteratura tedesca III anno (semestrale, 36 ore): Dal dramma “borghese” al dramma della borghesia: il “bürgerliches Trauerspiel” in Germania. Significato, origini, valenze.

Letteratura tedesca medievale (= Letteratura tedesca per Lauree Specialistiche)) (semestrale, I e II anno, 36 ore): Approccio filologico al gioco letterario: il Parzival di Wolfram von Eschenbach.

Letteratura e cultura tedesca I anno (semestrale, 36 ore): Introduzione al testo letterario: il Werther di Goethe

 

a.a. 2005-2006

Letteratura tedesca III anno (semestrale, 36 ore): Alle radici dell’uomo moderno: crisi dell’identità e della conoscenza nelle commedie di Kleist

Storia della lingua tedesca (semestrale, III anno, 30 ore): La traduzione anonima del Principe di Machiavelli: un giallo culturale del primo Settecento.

Letteratura e cultura tedesca I anno (semestrale, 36 ore): Lo specchio del giallo: Dürrenmatt (Il giudice e il suo boia, Il sospetto)

 

(a.a. 2004-2005 congedo per motivi di studio)

 

a.a. 2003-2004

Letteratura e cultura tedesca I anno (semestrale, 36 ore): Percorsi attraverso la cultura tedesca: sostrato germanico, influsso latino, eredità prussiana.

Storia della lingua tedesca (semestrale, III anno): Istituzionale + Nibelungenlied.

Letteratura tedesca medievale (1 semestre, 30 ore): Introduzione alla letteratura medievale: modello di approccio ai testi;

Letteratura tedesca medievale (2 semestre, 30 ore): Il Nibelungenlied

 

a.a. 2002-2003

Letteratura e cultura tedesca II anno (semestrale, 30 ore): Alle radici della cultura tedesca: Arminio, Lutero, Federico II

Letteratura e cultura tedesca II anno (semestrale, 30 ore) Dalla storia alle storie: Michael Kohlhaas e Hermannsschlacht di Kleist

 

a.a. 2001-2002

Letteratura e cultura tedesca II anno (semestrale, 30 ore): Letteratura e cultura in Germania dalle origini al 1800

Letteraturae cultura tedesca II anno (semestrale, 30 ore): Il testo teatrale: Schiller, I masnadieri

 

a.a. 2000-2001

Lingua e Letteratura tedesca D (annuale III anno, 60 ore): modulo introduttivo (genere romanzesco); modulo storico-letterario (sviluppo romanzo fino XVIII sec); modulo monografico (Grimmelshausen, Simplicissimus)

Storia della lingua tedesca (annuale, III e IV anno, 60 ore): modulo istituzionale + modulo storico-letterario + modulo monografico (mutuati da Letteratura tedesca D)

 

a.a. 1999-2000

Lingua e Letteratura tedesca A (annuale, I anno, 60 ore): modulo culturale (le caratteristiche costitutive della cultura tedesca); modulo linguistico (etimologia); modulo letterario (introduzione al testo letterario: Schiller, Maria Stuart)

a.a. 1993-94

Lingua e Letteratura tedesca A (corso annuale per III e IV anno): politica e sommossa nel teatro tedesco del XVII secolo; Seminario letture (Gryphius, Leo Armenius e Carolus Stuardus; Weise, Masaniello)

 

a.a. 1998-99

Storia della lingua tedesca (annuale, 60 ore): La lingua della narrazione: dal romanzo cortese al primo romanzo borghese (XII-XVI sec.); Seminario “Sprichwörter und idiomatische Redewendungen”

 

a.a. 1997-98

Storia della lingua tedesca (annuale, III e IV anno, 60 ore): La lingua della scena: dal teatro religioso medievale al teatro dello Sturm und Drang; Seminario “Etimologia”

Lingua e letteratura tedesca (annuale, I e II anno): I primi drammi di Fr. Schiller

 

a.a. 1996-97

Storia della lingua tedesca (annuale, III e IV anno, 60 ore): La lingua cortese cavalleresca + Seminario “Historische Idiomatik”

Lingua e letteratura tedesca (annuale, I e II anno, 60 ore) Grimmelshausen e le origini del romanzo tedesco moderno

 

a.a. 1995-96

Lingua e Letteratura tedesca A (annuale, I e II anno, 60 ore): Nibelungenlied e Parzival; Seminario Introduzione al testo letterario

 

a.a. 1994-95

Lingua e Letteratura tedesca A (annuale, I e II anno, 60 ore): E.T.A Hoffmann maestro del brivido; Seminario: Introduzione al testo letterario: Remarque, Im Westen nichts Neues

 

 

Elenco pubblicazioni 

 

2019

 

Heinrich Wittenwiler, L’Anello. Poemetto svizzero dell’inizio del XV secolo.Testo e traduzione di passi scelti con introduzione e note di Roberto De Pol, Aircuzio, Virtuosa-Mente (gruppo editoriale Castel Negrino), 2019, pp. 194

2018

Linguaggio e funzioni della paura nei romanzo tedeschi della Prima Guerra mondiale, in: Voci della paura, a cura di Sandra Isetta, Genova, Erredi, 2018, pp. 243-276 (= FuturAntico, vol. 13)

La traduzione tedesca de La Segreteria di Apollo di Antonio Santacroce e il contributo dell’editore Georg Müller di Francoforte alla ricezione della letteratura italiana in Germania nel XVII secolo, in “Bibliothecae.it”, 6 (2017), 2, pp. 285-306

2017

La prima traduzione tedesca a stampa del Principe di Machiavelli, in “Culture del testo e del documento”, 53 (2017), pp. 131-156

Das Tier als „politischer Mensch“ in den Frontispizen einiger Principe-Übersetzungen, in: Animali parlanti. Letteratura, teatro, canzoni, a cura di Caterina Mordeglia, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2017, pp. 103-119 (ISBN 978-88-8450-804-1)

Rudolf von Delbrück, in: Nicoletta Dacrema (a cura di), Prussiani in Italia (1701-1866). Viaggiatori o spie?, Milano, Franco Angeli, 2017, pp. 35-43 (ISBN 978-88-917-6083-8)

 

2016

Leone e volpe nella tragedia tedesca del Seicento. Sulle tracce di una ricezione, in: Natura ed etologia dall'antichità al Rinascimento, a cura di Stefano Pittaluga, Genova, Erredi, 2016, pp. 113-131 (= Pubblicazioni del DARFICLET, Terza serie, n. 248) (ISBN 978-88-6705-434-3)

Innescare la bomba: la prima versione tedesca de «La semplicità ingannata» di Arcangela Tarabotti, Du labyrinthe à la toile / Dal labirinto alla rete, Publifarum, n. 26, pubblicato il 31/05/2016, consultato il 15/06/2016, url: http://publifarum.farum.it/ezine_articles.php?id=341

Gli uomini erano usciti dalle case...”. Lo spazio della battaglia, in: Dove dimorano gli eroi. La casa all'ombra del Simbolo, a cura di S. Isetta, Genova, Erredi, 2016 (= FuturAntico, vol. 11) pp. 47-64 (ISBN 978-88-95023-15-1)

Mutmaßungen über Cäsar: Cesare Borgia im deutschsprachigen Roman des 20. und 21. Jahrhunderts, in: Die Bedeutung der Rezeptionsliteratur für Bildung und Kultur der Frühen Neuzeit (1400-1750) IV. Beiträge zur vierten Arbeitstagung in Palermo (April 2015), hrsg. von L. Auteri, Alfred Noe und H.-G. Roloff, Bern, Berlin, Peter Lang 2016, pp. 122-196 (= Jb für Internationale Germanistik, Reihe A – Bd 126) (ISBN 978-3-0343-2196-9)

 

2015

Ser Neidhart e la beffa della violetta. Drammi tedeschi medievali scelti, tradotti e commentati da Roberto De Pol. Con una postfazione di John Margetts, Aircuzio, Gruppo editoriale Castel Negrino, 2015, pp. 183 (ISBN 978-8898500-10-9)

Gian Carlo Serra, storico, e il mito di Austerlitz, in “Quaderni di Palazzo Serra”, 27 (2015) pp. 25-40 (ISSN: 1970-0571)

Confect mit Parmesan Käs“. Zur ersten deutschen „Übersetzung“ des Corbaccio, in: Ingrid Bennewitz (Hrsg.), Giovanni Boccaccio. Italienisch-deutscher Kulturtransfer von der frühen Neuzeit bis zur Gegenwart, Bamberg, University of Bamberg Press, 2015, pp. 77-102 (= Bamberger Interdisziplinäre Mittelalterstudien, Bd. 9) (ISBN 978-3-86309-380-8)

Libri contro: autori e romanzi contro Remarque, in: L'indicibile: Grande Guerra e letteratura. Ideazione e progetto scientifico di M. Bürger-Koftis, Genova 2015, pp. 245-257 (= Quaderni di Palazzo Serra, 28, 2015) (ISSN 1970-0571)

Besprechung: Alberto Martino, Le metamorfosi del picaro. La ricezione della picaresca nell'area di lingua tedesca (1555/1562-1753), Pisa-Roma, Fabrizio Serra, 2013, in “Daphnis”, 43 (2015), Hft. 1, pp. 283-297

 

2014

«O Dienst! O Schiff! O Sturm! O Schiffbruch an dem Land!». Nave e naufragio nei Trauerspiele di Gryphius e di Lohenstein, in I linguaggi del mare, a cura di Sandra Isetta, Genova, Erredi 2014, pp. 165-180 (= FuturAntico, vol. 9) (ISBN 978-88-95023-22.9) ISSN 1825-4098

Gli occhi di Ipazia. Kulturkampf e anacronismi nella Hypatia di Fritz Mauthner, in: Figure di Ipazia, a cura di G. Sertoli, Roma, Aracne 2014, pp. 81-101 (=Studi e testi di Palazzo Serra, 3) ISBN 978-88-548-7155-7

Un grande successo editoriale. Sulle traduzioni tedesche del Divortio celeste di Ferrante Pallavicino nel XVII secolo, in: Pensiero anticonformista e libertinismo erudito nel Seicento. Il crocevia genovese. A cura di A. Beniscelli, L. Magnani, A. Spiriti, Manziana (Roma), Vecchiarelli Editore, 2014, pp. 95-122

Ein domestizierter Machiavell. Zur Rolle der Übersetzung in der Aneignung und Adaptation ausländischer Texte am Beispiel der ersten deutschen Principe-Übersetzung, in: Die Bedeutung der Rezeptionsliteratur für Bildung und Kultur der Frühen Neuzeit (1400-1750) II. Beiträge zur zweiten Arbeitstagung in Haldensleben (Mai 2013). Hrsg. von A. Noe und H.-G. Roloff, Bern […], Peter Lang, 2014, pp. 195-228 = Jahrbuch für Internationale Germanistik, Reihe A. - Bd 116 (ISBN 978-3-0343-1466-4)

Le due prime traduzioni tedesche della Vita di Castruccio di Machiavelli, in „Culture del testo e del documento“, 15 , n. 44 (maggio-agosto 2014) pp. 73-107 (ISSN 1593-5698)

anche in: P. Innocenti, M. Rossi, Bibliografia delle edizioni di Nicolò Machiavelli: 1506-1914, vol. II: 1605-1700 istorico, comico e tragico, Firenze, Vecchiarelli, 2016, pp. 103-121 (ISBN: 88-8247-393-8)

Non era uno stupido nel guarire le ferite”. Da Galvano guaritore a Galvano chirurgo, in „Anthropos&Iatria“, XVIII (2014), n. 1, pp. 7-13

voce “Anti-Machiavel – Saggio sul Principe, nato dalla collaborazione tra Federico II di Prussia e Voltaire”, in: Machiavelli. Enciclopedia machiavelliana. Direttore scientifico: Gennaro Sasso. Condirettore scientifico: Giorgio Inglese, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana fondato da G. Treccani, 2014, pp. 67-71 (ISBN 978-88-12-00520-8)

recensione a: Alberto Martino, Le metamorfosi del picaro. La ricezione della picaresca nell'area di lingua tedesca (1555/1562-1753), Pisa-Roma, Fabrizio Serra, 2013, in “La Rassegna della letteratura italiana” 118, N. 2 (luglio-dicembre 2014), pp. 620-623

 

2013

Vorwort: Benutzungshinweise zur Lektüre einer Übersetzung, in: Chr. A. von Lenz, Der Fürst des Nicola Machiavell (erste deutsche Übersetzung, 1692). Kritisch herausgegeben von Joachim Gerdes. Mit einem Vorwort von R. De Pol und einem Nachwort von Serena Spazzarini, Sandersdorf-Brehma, edition scriptum 2013, pp. 7-23 (ISBN 978-3-94064-20-2)

«Fede» nel Principe di Machiavelli e in alcune sue traduzioni tedesche della Prima Età moderna, in J. Gerdes (ed)., Lingua e Diritto. La Lingua della Legge, la Legge nella Lingua, Publifarum, n. 18, pubblicato il 13/03/2013, consultato il 14/03/2013 url: http://publifarum.farum.it/ezine_articles.php?id=241

Fußballspiel und Knüppelschläge: Zur Vermittlung der italienischen Kultur in der Leidener deutschen Übersetzung der Ragguagli di Parnaso von Boccalini. In: Mittlere deutsche Literatur und Italien. Beiträge zu Ehren von Emilio Bonfatti. Hrsg. von F. Masiero, Bern [usw], Lang, 2013, S. 205-227 (ISBN 978-3-0343-1407-7)

Quale Machiavelli? Su alcune traduzioni del Principe, in: Rileggendo Machiavelli. Idee e pratica politica attraverso paesi e secoli. A cura di Mark Youssim, Mosca 2013, pp. 111-126 (ISBN 978-5-94067-280-7)

Besprechung: Christiane Solte-Gresser, Spielräume des Alltags. Literarische Gestaltung von Alltäglichkeit in deutscher, französischer und italienischer Erzählprosa (1929-1949), Würzburg, Königstein und Neumann, 2010 ( = Saarbrücker Beiträge zur vergleichenden Literatur- und Kulturwissenschaft, Bd. 50) in “Jahrbuch für Internationale Germanistik”, 45 (2013), Hft. 1, S. 180-184

 

2012

Zu den deutschen Übersetzungen von Ferrante Pallavicinos Il Divortio celeste, in Die Bedeutung der Rezeptionsliteratur für Bildung und Kultur der Frühen Neuzeit (1400-1750). Beiträge zur ersten Arbeitstagung in Eisenstadt (März 2011) hrsg. von Alfred Noe und Hans-Gert Roloff, Bern […], Peter Lang 2012, pp. 343-366 (= Jahrbuch für Internationale Germanistik Reihe A – Band 109)

Überlegungen zum Töten im Krieg in literarischen Darstellungen vom Mittelalter bis zur Frühen Neuzeit, in Franciszek Grucza (Hrsg.), Aufgaben der Erforschung der Mittleren Deutschen Literatur bzw. der Kulturgeschichte der Frühen Neuzeit
Autofiktion. Neue Verfahren literarischer Selbstdarstellung. Klassische Moderne-Schwellen. Akten des XII. Internationalen Germanistenkongresses Warschau 2010
 Vielheit und Einheit der Germanistik weltweit, Frankfurt am Main, Berlin, Bern, Bruxelles, New York, Oxford, Wien, 2012, S. 67-70 (ISBN 978-3-631-63208-6) Reihe: Publikationen der Internationalen Vereinigung für Germanistik (IVG)- Band 8

Besprechung: A.E. Baldini, L'educazione di un principe luterano. Il Furschlag di J. Eberlin tra Erasmo, Lutero e la sconfitta dei contadini. Edizione critica […], Milano 2010, in “Jahrbuch für Internationale Germanistik”, XLIV (2012), Hft. 1, pp. 173-176

 

2010

Dall’archeologia all’impegno politico: Ebers e il romanzo storico tedesco, in “Anthropos&Iatria” XIII, fasc. 4 (2010), pp. 65-70

Text – Übersetzung – bildliche Übertragung: Zur Ikonographie der Lehre Machiavellis, in: C. Zwierlein, A. Meyer (Hrsg.), Machiavellismus in Deutschland. Chiffre von Kontingenz, Herrschaft und Empirismus in der Neuzeit, München, Oldenbourg, 2010, S. 179-189 (= Beihefte der Historischen Zeitschrift, 51)

The First Translations of Machiavelli’s Prince. From the Sixteenth to the First Half of the Nineteenth Century. Edited by R. De Pol, Amsterdam-New York, Rodopi, 2010, 329 pp.

Translation and Circulation: Introduction to a research project, in The First Translations, pp. 15-23

Una vacanza micidiale: la „morte“ a Venezia di Thomas Mann, in: Serena Spazzarini (a cura di), Studi di letteratura e linguistica dedicati a Anna Lucia Giavotto, Genova 2010, pp. 51-62 (= „Quaderni di Palazzo Serra“, XVIII)

 

2009

Joachim Christoph Nemeitz und sein “politisch” entworfenes Italienbild, in “Jahrbuch für Internationale Germanistik”, XL (2009), Heft 2, pp. 55-64

La fortuna dei generi classici 'tragedia' e 'commedia' nel teatro tedesco del Seicento, e I generi classici 'tragedia' e 'commedia' nel teatro di Dürrenmatt, in: Il lessico della classicità nella letteratura europea moderna, vol. I/2: La letteratura drammatica: la commedia, Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana 2009, pp. 801-809 e 1041-1043

Messa in scena e “messa in sogno”: sul Prinz von Homburg di Heinrich von Kleist, in: P. A. Rossi, I. Li Vigni, E. Miconi (a cura di), Sulle ali del sogno, Milano-Udine: Mimesis 2009, pp. 247-257

Zum anonymen Übersetzer von Machiavellis Principe. Eine Ermittlung, in Marija Javor Briski, Mira Miladinovic Zalaznik, Stojan Bracic (Hrsg.), Sprache und Kultur durch das Prisma der Interkulturalität und Diachronizität. Festschrift für Anton Janko zum 70. Geburtstag, Ljubliana, Slovenke germanistične Študje, 2009, pp. 247-271

Sinfonia d’orrore. E.T.A. Hoffmann e la letteratura orrifica, “Quaderni di Palazzo Serra” XVII (2009), pp. 7-14 (ISSN 1970-0571)

Besprechung: Kultur der Kommunikation. Die europäische Gelehrtenrepublik im Zeitalter von Leibniz und Lessing. Hrsg. von U. J. Schneider. Wiesbaden: Hassarowitz 2005. S. 364 (= Wolfenbütteler Forschungen. Bd. 109), in “Jahrbuch für Internationale Germanistik”, XLI (2009), Hft. 1, pp. 168-172

 

2008

La fortuna dei generi classici ‘tragedia’ e ‘commedia’ nella letteratura tedesca dalle origini al 1600 e Il dialogo in area tedesca dalle origini al 1600, in: Il lessico della classicità nella letteratura europea moderna, vol. I/1: La letteratura drammatica. Tragedia e dialogo, Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana 2008, pp. 153-164 e 435-438

Die ersten deutschen Übersetzungen von Machiavellis Principe, in: E. Bonfatti, H. Jaumann, M. Scattola (Hrsg.), Italien und Deutschland. Austauschbeziehungen in der gemeinsamen Gelehrtenkultur der frühen Neuzeit, Padova, Unipress 2008, pp. 315-336

 

2007

Io o lui”: l’uccisione del nemico in testi letterari tedeschi dal Medioevo all’età moderna, in.”Anthropos&Iatria”, XI, fasc. 2 (2007), pp. 88-96

Della sua propria colpa si lava col nostro sangue”: la sconfessione di consigliere ed esecutore nella tragedia slesiana, in: Libidine dei potenti e angoscia dei vinti. Drammaturgia della crisi alla fine del Rinascimento. Centro Studi sul teatro medievale e rinascimentale, XXX Convegno internazionale Roma 5-8 ottobre 2006. A cura di M. Chiabò – F. Doglio, Roma 2007, pp. 303-318

Abissi, profondità e superficie nella guerra sottomarina del secondo conflitto mondiale: Das Boot di L.-G. Buchheim, in: Da Ulisse a… Il viaggio negli abissi marini tra immaginazione e realtà. Atti del VI Convegno Internazionale (Imperia 76-7-8 ottobre 2005) a cura di G. Revelli, Pisa: ETS 2007, pp. 551-558

 

2006

Nicolai Machiavelli Lebens- und Regierungs-Maximen eines Fürsten (1714). Kritisch hrsg. von R. De Pol, Berlin: Weidler 2006 (= Translatio, Bd. 2), pp. 221

 

2005

Zur Funktion der Türkei in den Dramen Daniel Caspers von Lohenstein, in: Deutsche Kultur und Islam am Mittelmeer. Akten der Tagung Palermo, 13.-15. November 2003. Hrsg. von L. Auteri und M. Cottone, Göppingen: Kümmerle 2005, S. 175-185 (= Göppinger Arbeiten zur Germanistik, Nr. 725)

 

2004

Storie da marinai: l’oltremare meraviglioso nella letteratura tedesca medievale, in: Da Ulisse a… Il viaggio nelle terre d’oltremare. Atti del convegno internazionale (Imperia 9-10-11 ottobre 2003), a cura di G. Revelli, Pisa: ETS 2004, pp. 51-56

 

2003

Zur Rolle des Pilatus im Innsbrucker Osterspiel. Eine Frage der Vergangenheitsbewältigung?, in "Derek. judaica urbinatensia", 2003/1, pp. 73-83

Fortunatus, ossia della fatica di viaggiare per mare. appunti sul viaggio marittimo nella letteratura tedesca, in: Da Ulisse a... Il viaggio per mare nell'immaginario letterario ed artistico.Atti del Convegno Internazionale (Imperia 10-11-12 ottobre 2002), a cura di G. Revelli, Pisa: Edizioni ETS 2003, pp. 113-127

Lebens– und Regierungs-Maximen eines Fürsten. Die erste gedruckte deutsche Übersetzung des Principe, in “Daphnis”, 32 (2003) Hft. 3-4, pp. 559-610

 

2002

Vincentius Ladislaus ovvero "Tutte le qualità di un cortigiano sciocco", in: Satira e Beffa nelle Commedie Europee del Rinascimento. Roma 6-9 settembre 2001, a cura di M. Chiabò - F. Doglio, Roma: Edizioni Torre d'Orfeo 2002, pp. 237-250

Un forzato del viaggio: Saverio in 'Seelenarbeit' di Martin Walser, in: Da Ulysses a 2001: Odissea nello spazio. Il viaggio come motivo artistico nel XX secolo. Atti del Convegno Internazionale (Imperia 11-13 ottobre 2001), a cura di G. Revelli, Pisa: Edizioni ETS 2002, pp. 105-110

 

2000

J. Rist, Germania anelante la pace, a cura di R. De Pol. Traduzione di R. De Pol e M. Gobber, Tirrenia (Pisa): edizioni Del Cerro 2000 (= Eirenikon, 10)

Urjans "ungehiure".Überlegungen zur Sein-Schein-Problematik und zur Kalokagathie bei Wolfram, in "Prospero", VII (2000), pp. 53-64

 

1998

Il secondo Cinquecento da Lutero a Fischart, in: Storia della civiltà letteraria tedesca, diretta da M. Freschi, Torino: Utet 1998, vol. I, pp. 174-198

Il Seicento, in: Storia della civiltà letteraria tedesca, diretta da M. Freschi, Torino: Utet 1998, vol. I, pp. 199-277

La città come fucina e luogo scenico nel 'Fastnachtspiel' di Norimberga tra XVI e XVII secolo. Una ricognizione, in: Vita Cittadina nel Teatro fra Cinque e Seicento. Anagni 4-5-6 settembre 1998, a cura di M. Chiabò - F. Doglio, Roma: Edizioni Torre d'Orfeo 1999, pp. 229-238

 

1997

Il testo tradito. Su due traduzioni da E.T.A. Hoffmann, in "Bollettino dell'Istituto di Lingue Estere" (Facoltà di Economia, Univ. di Genova), n. 16 (1997), pp. 44-49

Condizionamenti storici e materiali della letteratura di guerra nella prima guerra mondiale, in: M. Bacigalupo, R. De Pol (a cura di), Grande Guerra e Letteratura, Genova: Tilgher 1997, pp. 11-36 (= Quaderni del DLLSM, 9)

Schöne "vâlandinne" und femme fatale. Von Kriemhilds Schönheit, in: N. Bachleitner, A. Noe und H-G. Roloff (Hrsgg), Beiträge zur Komparatistik und Sozialgeschichte der Literatur. Festschrift für Alberto Martino, Amsterdam/Atlanta: Rodopi 1997, pp. 423-444 (=Chloe, 26)

 

1996

Il Bello, il Brutto e il Cattivo: note su tipologia di eroe e antieroe in 'Die Asiatische Banise' di Ziegler, in La "Guirlande" di Cecilia. Studi in onore di Cecilia Rizza, Bari: Schena-Nizet 1996, pp. 431-440

Böse und häßlich: Bemerkungen zur Typologie des Gegenspielers in Heinrich Anshelm von Zieglers 'Asiatischer Banise', in "Juni. Magazin für Literatur & Politik", 24 (1996), pp. 111-121

 

1994

Hans Sachs' Neidhart mit dem feyel und die dramatisierte Neidhartlegende, in "Daphnis. Zeitschrift für mittlere deutsche Literatur", XXIII/4 (1994), pp. 665-674 [Germ 1995/2 p. 498]

Bella e infedele: su alcuni problemi di traduzione posti da testi tedeschi medievali, in "Cultura Tedesca", 2 (dicembre 1994), pp. 209-213

 

1993

Der aventiure meine. Proposte di approccio filologico a testi medievali, Genova: La Quercia 1993, pp. 239

Passi nel buio. Ricognizione sulla letteratura orrifica, in: AA.VV., Indiscrete presenze. Forme dell'orrore soprannaturale in letteratura, a cura di M.R. Cifarelli e R. De Pol, Alessandria: Dell'Orso 1993, pp. 7-36

Besprechung: A. Wichert, Literatur, Rhetorik und Jurisprudenz im 17. Jahrhundert. Daniel Casper von Lohenstein und sein Werk. Eine exemplari­sche Studie (Studien und Texte zur Sozialgeschichte der Literatur 32), Tübingen: Niemeyer 1991, in "IASL", XVIII (1993), pp. 219-225

 

1990

Cominciando dal nome: ipotesi su Neidhart von Reuental, in "Quaderni del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne" (Genova), III (1990), pp. 67-88

Der Teufel in Parnasso: Boccalinis 'Ragguagli' in der deutschen Literatur des 17. Jahrhunderts, in: Beiträge zur Aufnahme der italienischen und spanischen Literatur in Deutschland im 16. und 17. Jahrhundert, hrsg. von A. Martino, Amsterdam: Rodopi 1990, pp. 109-131 (= Chloe, Bd. 9)

recensione: A. Kerdelhué, Lohengrin. Analyse interne et étude critique des sources du poème moyen-haut-allemand de la fin du 13ème siècle, Göppingen: Kümmerle 1986 (GAG 444), in: "L'immagine riflessa", XIII (1990), pp. 245-253

 

1989

Alle soglie della rivoluzione. Schiller e la politica, Genova: La Quercia 1989, pp. 151

1988

I 'Ragguagli di Parnaso' di Boccalini in Germania nel XVII secolo, in "Studi di Filologia e Letteratura Italiana. (Istituto di Letteratura Italiana, Università di Genova)", VII (1988), pp. 29-53

La finzione scatenata. Considerazioni su 'Die Elixiere des Teufels' di Hoffmann, in: AA.VV., Realtà sociale e gioco letterario nella letteratura tedesca, vol. II: Ottocento e Novecento, Genova: La Quercia 1988, pp. 7-30

L'enciclopedia romanzesca. In margine a un recente volume sul 'Simplicissimus' di Grimmelshausen, in "L'immagine riflessa", XI (1988), pp. 129-146

recensione a: R. Grimm, J. Hermand (Eds), Our Faust? Roots and Ramifications of a Modern German Myth, Madison: 1987 in "L'immagine riflessa", XI (1988), pp. 176-180

 

1987

Alle origini del dispotismo: il 'Geisterseher' di Schiller come 'specchio' di un'educazione machiavellica, in: AA.VV., La narrazione: temi e tecniche dal Medioevo ai nostri giorni, Abano Terme: Piovan 1987, pp. 55-85 (= "Quaderni del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne", Università di Genova, I)

A proposito di alcune rappresentazioni tedesche dei secoli XIV e XV: L' 'Innsbrucker Osterspiel' e la parola del potere, in "Quaderni del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne" (Genova), II (1987), pp. 9-33

L'ambiguo eroe: 'Sterbender Cato' di Gottsched come tragedia asso­lutistica, in "L'immagine riflessa", X (1987), pp. 235-254

 

1986

Violetta rapita e moglie sorda: Hans Sachs e la leggenda di Neidhart, in "L'immagine riflessa", IX (1986), pp. 295-309

 

1985

Fedeltà e istituto vassallatico. Sulla redazione C del 'Nibelungenlied', in "L'immagine riflessa", VIII (1985), pp. 211-264

 

1984

Schiller o la tentazione della politica: dai 'Räuber' al 'Dom Karlos', Pisa: Tipografia editrice pisana 1984, pp. 57+XXVI

 

1983

Sul triplice senso del 'Wunderbarliches Vogel=Nest' di Grimmelshausen, in "AION. Studi tedeschi", XXVI,1 (1983), pp. 93-112

Imago Principis. Ruoli e maschere teatrali del sovrano nel teatro barocco tedesco, Genova: La Quercia 1983, pp. 222

Il dotto e lo 'specchio magico': riflessi deterrenti e autoconsapevolezza dell'intellettuale nella commedia tedesca del XVII secolo, in: AA.VV., Realtà sociale e gioco letterario nella letteratura tedesca, vol. I: Seicento e Settecento, Pisa: Giardini 1983, pp. 59-95

recensione a: G. Sichel, Per una storia della letteratura tedesca. Saggi, note, conferenze, a cura di M. Ingenmey e N. Pasero, prefazione di C. Cases, Pisa: Giardini 1983, in "L'immagine riflessa", VI (1983), pp. 302-306

 

1982

"Verführter Furst". Consigliere, intrigante e ragion di stato sulle scene tedesche del Seicento, in "L'immagine riflessa", V (1982), pp. 89-128

 

1980

Ridiculus Princeps. Il fantoccio incoronato nella commedia tedesca del '600, in "L'immagine riflessa", IV (1980), pp. 297-324

 

1979

'Miles' e Capitano: il problema del soldato e della guerra nella commedia tedesca del '600, in "L'immagine riflessa", III (1979), pp. 287-320

 

1978

Il 'nemico dei contadini': Neidhart sulla scena, in "L'immagine riflessa", II (1978), pp. 353-384